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Alla ragazza sul treno

02/07/2019

2 gennaio 2019, sul treno delle 13:26 in partenza da Latina c’è una ragazza con le stampelle, sorride e distribuisce gli ultimi abbracci prima che arrivi il treno. C’è sua mamma con lei, salgono insieme e non appena si chiudono le porte si siedono. Ha lo sguardo perso di chi non sa cosa aspettarsi, guarda lo schermo del cellulare, scrive velocissimo, versa qualche lacrima, e non smette mai di controllare quello schermo come se aspetti qualcosa.

Solo ora che posso guardare quella ragazza dall’esterno, se potessi tornare a quel momento la stringerei forte e le direi di stare tranquilla. Le racconterei con un certo entusiasmo che i prossimi sei mesi saranno pazzeschi, che qualcosa o qualcuno si perderà in tutta la strada che percorrerà proprio come immagina, ma che questo farà parte del percorso.

Le direi che il primo mese sarà pieno di cose nuove e sfide in un mondo sconosciuto contro la sua paura di sbagliare, di essere giudicata o derisa.

Il secondo mese inizierà in salita fra un privato complicato, un esame da preparare, la sveglia la mattina alle 5, la palestra la sera e il primo vero mese sola alla scrivania.

Il terzo invece sarà bellissimo, la prima trasferta, la prima notte in hotel, i primi colloqui da sola, tornerai a casa tua e ti sentirai una donna, pronta per quel mondo che inizierà ad esserti familiare.

Il quarto mese sarà pesante, pieno di scadenze e di responsabilità, uscirai spesso tardi dall’ufficio che ti sembrerà quasi una prigione, non ti andrà quasi mai di andare in palestra, piangerai e ti troverai a combattere ancora una volta con le tue insicurezze, toccherai il fondo ma ancora una volta casa tua sarà pronta ad accoglierti per qualche giorno, farai un viaggio da sola e supererai un altro tuo grande limite.

Al quinto mese ci arriverai più stanca ancora, tornare a Milano ti costerà davvero tanto, prenderai una decisione importante che forse era già dentro di te. Non ti preoccupare se ci vorrà un po’ di coraggio in più per comunicarla ad alta voce, dopo ti sentirai di aver deluso qualcuno ma libera di aver fatto, ancora una volta, ciò che senti. Dovrai cercare una persona che prenderà il tuo posto e all’inizio ti farà strano ma anche questo farà parte del percorso.

L’ultimo mese volerà via come non fosse niente fra gli esami, la tesi, cercare nuove coinquiline, quella scrivania e quell’ufficio ti sembreranno la via di fuga da tutto il resto, il tuo posto felice in cui puoi ridere con i tuoi colleghi e pensare a quanto ti dispiacerà abbandonarli.

Quando il tuo percorso terminerà sarai un po’ più consapevole di ciò che ti aspetta là fuori, porterai dentro di te tutte le persone, gli insegnamenti e i posti in cui sei stata, dentro il tuo bagaglio di esperienza e in un angolino del tuo cuore.

Oggi è il mio ultimo giorno in questo ufficio e non potrei essere più felice dei sei mesi passati.

Alla Giulia di ieri direi che è coraggiosa e tenace, scoprirà di essere ancora più forte di quanto crede ma anche più fragile di quanto ama mostrare.

Alla Giulia di oggi dico che è libera e testarda, può arrivare dove vuole se lo vuole.

Oggi, 2 luglio 2019, mi auguro di poter scegliere sempre perché non esiste mai un’unica via percorribile.


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