SCRIVILO.

Se non sai a chi dirlo, scrivilo

Per me, da me.

2/12/2025

Cara bambina affacciata dal finestrino della macchina di papà, ci tenevo a farti gli auguri, puoi voltarti un momento?

So che è da poco che ti ho dato il permesso di ricominciare a guardare fuori ma oggi facciamo 30 anni e volevo dirti due parole. Mi perdonerai se il bloccaggio di sicurezza ti ha tenuta rilegata nella macchina per un po’ ma credevo fosse necessario. Solo ora, guardandomi indietro, ho capito che non lo era affatto. Però sai a volte la paura fa fare cose sbagliate. Ma forse chiederti scusa non serve perché in fondo mi hai perdonata già.

Sappi che ammirare il paesaggio insieme a te ha tutto un altro sapore. Tu mi doni i tuoi occhi sognanti e ingenui, io le mie certezze e consapevolezze. Tu metti la musica, io guido e sto attenta alla strada. Siamo una squadra ormai. Non sempre ti ho resa fiera o felice, lo so, eppure quello che ho fatto ci ha portato dove siamo ora. Non lo dico per giustificarmi ma perché, quando mi metti fretta nel prendere decisioni importanti, è necessario ricordarti che ora abbiamo delle informazioni in più che non possiamo ignorare. Non ho smesso di credere al destino e a tutte quelle cose che ti sono sempre piaciute. Ci ho solo messo delle basi più solide sotto. Ho sbagliato? Io credo di no, ma la verità è che non lo so.

Sai quella storia della crisi dei 30 anni? Credo esista per davvero. Potrei dare tutta la colpa a Sonia che in un pomeriggio d’inverno mi ha aiutato ad aprirti la portiera e farti uscire. Sei tu che mi hai confusa tirando fuori tutti i desideri che avevo rilegato nella valigia nel bagagliaio. Aprirla all’improvviso e sbattermeli in faccia tutti insieme non è stata una bella idea, questo è giusto dirtelo. Come avrei mai potuto fare la cantante se non sappiamo nemmeno intonare due note al karaoke?! Le basi sono importanti bambina mia. Però grazie.

Grazie perché mi hai aiutato a capire che gli obiettivi che ho raggiunto, seppur diversi dai tuoi, erano comunque nostri. Che non l’ho fatto per accontentare nessuno. Semplicemente esistono diverse versioni di noi e, come tali, possono volere cose diverse. Grazie perché mi hai dato la possibilità di riaprirmi all’amore. A volte hai fatto un bel casino, anche questo devo dirtelo, ma hai saputo ricordarmi il potere riparativo degli abbracci. Grazie perché, non con poco sforzo, mi hai spalancato quel cassetto che avevo chiuso a chiave e mi hai convinta a riprendere in mano ciò che c’era dentro. Te lo vedo dagli occhi quanto sei orgogliosa quando leggi quelle pagine e con coraggio mi dici “questo lo hai scritto tu, te ne rendi conto?”. Si e vorrei che tu sappia che senza di te non avrei mai potuto scriverlo, né arrivare alla conclusione. Grazie perché quando placo la tua grinta per la gran paura di ciò che verrà dopo tu mi rispondi che lo fai per noi. Perché se non ci credi nelle cose il lavoro è fatto a metà. E allora mentre io scrivo, cancello, modifico e mi emoziono, tu fai il resto. 

Io, dal mio, ti prometto che ti saprò difendere dall’ingenuità che a volte ancora ti inganna. Saprò ripeterti, ogni volta che qualcuno a cui tieni uscirà dalla nostra vita, che non è colpa tua e che questo non ti definisce o non ti fa perdere. Saprò ascoltare le tue necessità, lo sto già facendo, e ti guiderò verso una direzione definitiva della nostra vita. Perché anche se entrambe sappiamo che non è questa, sono sicura che ci stiamo arrivando. Ti prometto che ti porterò sempre rispetto e pretenderò che anche gli altri lo facciano. Ti permetterò di essere amata eliminando l’ambizione di dover fare sempre tutto da sola. Ti lascerò guardare fuori dal finestrino ogni volta che vorrai, in ogni posto che vorrai. Che sia una città nuova, per un viaggio, la tua casa definitiva o quei posti che ti sono così familiari e in cui ogni tanto hai bisogno di tornare.

Perché questo 30esimo anno di vita ci ha insegnato davvero tante cose. E quindi, per ultimo, ti prometto che senza famiglia, casa, amore, affetto, sogni, mare,  rispetto, danza, arte, libri, dialogo, reciprocità, ascolto, sentire, magia, stabilità, presenza noi non ci staremo più. 

Perché realizzare i propri desideri è il primo passo per saper scegliere ciò che è più giusto per noi. E allora, come dice la mia autrice preferita nel suo ultimo libro, in questo 30esimo compleanno brindiamo alle volte giuste. 

Alla nostra, bambina mia. 


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