SCRIVILO.

Se non sai a chi dirlo, scrivilo

4/10/2024

Sapeva bene cosa stava lasciando andare e ha deciso di lasciarlo andare comunque. 

Pensa di avere in mano il mondo e sentirlo troppo grande per quello che puoi permetterti di tenere. Pensa all’opportunità che aspettavi da una vita che all’improvviso ti sembra così difficile da non poterci riuscire. Pensa di scappare a gambe levate e correre più forte che puoi da qualcosa che potrebbe essere finalmente una buona e valida via d’uscita. Pensa di rifugiarti sotto la solita coperta, sul solito letto, con il solito sottofondo in tv che però non sono più così familiari da quando lei non c’è più. Pensa alla sensazione di essere un peso per l’altro che avanti ci è già andato e il terrore di rallentarlo nella sua corsa verso il futuro. Pensa alla paura che prende il sopravvento e annulla qualsiasi ricordo, emozione o esigenza di sentirsi, annusarsi, toccarsi. Pensa a rinunciare alla possibilità di amare per tutto questo. 

Mi chiedo: quanto può essere forte la paura?Ma in fondo lo so bene. Lei è sempre la stessa ma riconoscerla è quasi impossibile. Solo chi ci ha lavorato a lungo può farlo, anche se lei in fondo trova sempre le sue scorciatoie. Così si fa forza, chiede aiuto ai pensieri intrusivi, al peso sul petto, al magone nella pancia e pian piano diventa nebbia, poi realtà, poi convinzione, salda a tal punto da non farti vedere più niente. 

E così lui non vedeva più se stesso, me, noi, la semplicità di un sentimento. Il nostro.


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