SCRIVILO.

Se non sai a chi dirlo, scrivilo

21/01/2024

Mi appassiono a cose che lascio andare poco dopo ma mi lego così tanto ad altre che quasi senza non riesco a stare.

Non ho bisogno di riempire spazi vuoti, sto bene con i miei pensieri anche quanto nessuno è disposto a metterli in ordine insieme a me.

Vorrei poter splendere sempre, rispettare le mie ferite, adorare il mio corpo, avere cura di quello che più odio di me. Ci sto provando ma non è sempre semplice.

La me bambina ha sempre meno paura della me adulta, spesso si scontrano ma hanno imparato a tenersi la mano.

Ci sono persone che amo e altre che uso. “Nessuno si salva da solo” e “d’amore non si muore”, le frasi più banali del mondo mi hanno insegnato che esistono persone funzionali che non sono destinate a restare, l’importante è capire il loro ruolo.

Le persone che amo le amo con tutta me stessa. Sono quelle con cui mi condivido completamente, anche la parte marcia della mela, perché non ho paura che dopo averla vista andranno via. Sto imparando a farlo con tutti senza pensare al dopo. È complicato.

Sento di essere maturata tanto ma faccio sempre lo stesso errore nelle relazioni. Affido agli altri la possibilità di definirmi, lascio loro il coltello dalla parte del manico insieme alla possibilità di farmi a pezzi. Anche quando in fondo potrebbe non fregarmene niente.

Ho capito che il passato mi appartiene ma non mi definisce più. Non prendo più tutto quello che arriva, mi interessa attirare solo quello che può farmi del bene.

Sto prendendo confidenza con il corpo che mi è stato dato e i cambiamenti che ha subito nel tempo. Sono consapevole del bagaglio che porto con me, delle cose belle, di quelle che non mi piacciono, delle incertezze che forse ho sempre avuto e parole sbagliate che ho iniziato a correggere.

Tutto con un’unica certezza che provo a non dimenticare mai: chi sono e quanto valore ho deciso di darmi.

Tanto.


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