02/12/2022
Nel tragitto per i 27 ho capito che a tratti sono anaffettiva e che non sono sempre in grado di dimostrare i miei sentimenti. Che forse preferisco stare da sola perché ho bisogno di ascoltare il silenzio e a volte i pensieri degli altri sono troppo rumorosi. Che le persone che voglio sempre accanto sono poche e che, se tutto il resto ingombra solo, perché non eliminarlo?
Ho improvvisamente avuto voglia di scoprire il mondo, viaggiare e vedere quanto più possibile. Desiderato qualcuno con cui farlo perché da sola ancora non sono pronta; qualcuno con cui semplicemente prendere i biglietti e andare.
Ho scoperto che per quante volte si può pensare che si sia rotto qualcosa, la testa la si può perdere comunque. Che finora per me l’innamoramento è stato solo momentaneo; mi appassiono a cose per un po’, le mollo se si rivelano semplici, mi ci incaponisco se difficili. Il problema vero si presenta quando arriva il momento in cui anche io dovrei fare la mia parte.
Nella strada dei 27 ho capito che subisco il fascino dell’impossibile ma non sempre sono disposta a fare di tutto per conquistarlo; che le cose vere mi fanno ancora paura quindi spesso preferisco non fare niente.
Ho ricominciato a ballare, a sentire la musica in tutto il corpo e a provare quanto bene mi fa. Un momento solo mio in cui la testa si svuota e sente solo il ritmo su cui muoversi.
Ho smesso di fare le cose che non mi va di fare, tranne quelle che devo per lavoro. Non ho smesso di procrastinare ma ci stiamo lavorando.
Ho realizzato che le cose succedono senza che possiamo controllarle. Che si può smettere di credere in qualcosa ma è pur sempre una scelta; si può scegliere di mollare il colpo o di giocare la partita fino alla fine.
Ho smesso di sperare che le cose si sistemino da sole o che il destino faccia tutto per me. Ho capito che la mia parte è fondamentale, poi se io sia effettivamente sempre pronta a farla non credo ancora, ma ci arriviamo.
La strada per i 27 è stata bella seppur con qualche buca e radice qua e là, proprio come quelle della città da cui vengo. A volte sorprendete e soddisfacente, altre così reale da sembrare deludente.
La strada per i 27 me la immagino grande piena di alberi e fiori di tutti i colori possibili, pronti ad appassire e rinascere di nuovo. Chissà quali altre sfumature mi riserva ancora.
