04/12/2018

“Ci vediamo quando torno?”
“Si”
Ore 15.50, lo raggiungo ai campetti da calcio prima che attacchi a lavorare. Parcheggio la macchina al solito posto. Ho la tachicardia, non so cosa aspettarmi.
“Ci vediamo nel vicolo accanto al campetto, ti aspetto lì”.
Entro nel vicolo e lo vedo da lontano. Quei capelli ricci non li confonderei per nessuno. Avverto il suo profumo in lontananza e subito mi sento tranquilla.
“Posso abbracciarti?” E lo fa prima lui. Lo stringo forte a me; mi tiene attaccata a se.
“Mi sei mancato.”
“Ti ho pensata molto.”
Non smettiamo di abbracciarci. Non ci guardiamo negli occhi per paura di non riuscire a dire certe cose.
“Quando sei sola capisci molte cose.”
“Tu che hai capito?”
“Che con te ci sarei stata.”
“Quindi avevo ragione?”
“Si, ma non cambia nulla.”
“Cioè?”
“Per stare insieme bisogna essere in due.”
“Tu non hai mai chiesto il mio parere.”
“Tutto quello che ho saputo mi basta.”
“Ora ho capito tutto.”
“Forse ti amo.”
“Forse anche io.”
