13/07/2021
Ciao, come stai? Chiamarti per chiedertelo mi risulta difficile per questo lo scrivo qui. Ieri si è chiuso un capitolo molto importante per me e volevo che lo sapessi. Quella persona giusta di cui ti avevo parlato, ricordi? Credo proprio che il suo ruolo nella mia vita sia arrivato al termine. Ieri quando sono arrivata a casa sua mi ha fatto trovare tutte le scatole aperte e analizzate in questi mesi. C’erano i miei ricordi messi in ordine, i miei difetti divisi per occasioni in cui migliorarmi, i miei pregi in bella vista e la busta vuota riciclata del piumone buttato settimane prima.
“Ora ci rimane solo questa, ma dovrai metterla apposto da sola” – la scatola degli addii.
Aprendola mi sono proiettata in una stanza piena di porte socchiuse. Una stanza piena di tutte le cose, i rapporti, le opportunità che non sono stata in grado di chiudere definitivamente. Tu sei una di quelle. Perché lo sai che le cose definitive non mi piacciono e che preferisco dormire sempre con la porta spalancata.
“Non so se sono pronta” – gli ho detto io. Allora ha preso un pennarello nero indelebile e ho sostituito la parola “addii”, con “arrivederci”. Si perché alla fine dirsi arrivederci vuol dire sperare di incontrarsi di nuovo. Ed è proprio così che mi sento. Col mio primo amore sono rimasta amica; con la mia migliore amica del liceo ci ho fatto pace 2 anni fa; con te ci esco praticamente tutti i giorni anche se so che mi sto facendo del male.
Ciao, come stai? Volevo dirti che anche se il mio percorso con questa persona è terminato io non mi sento ancora pronta per lasciare andare tutto. Forse puoi aiutarmi tu.
